Associazione Geometri Liberi Professionisti della Provincia di Modena

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ADEMPIMENTI DICHIARATIVI E CONTRIBUTIVI 2022

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ADEMPIMENTI DICHIARATIVI E CONTRIBUTIVI 2022 Comunicazione adempimenti dichiarativi e contributi 2022 Comunicazione prot 601419-SDG Istruzioni Dichiarazione dati reddituali 2022 Scheda anagrafica per dichiarazione 2022

ELEZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO 2022/2026

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E’ convocata l’Assemblea per l’elezione del Consiglio Direttivo quadriennio 2022/2026 Circolare elezioni 2022-2026 Risultati elezioni 2022-2026 Circolare esito definitivo elezioni 2022-2026

Notizie in Primo Piano

SUPERBONUS E VIDEO DELOITTE: LA PROCEDURA

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In prossimità della scadenza del 30% per le unifamiliari,  Deloitte  la società di consulenza che offre servizi di Audit & Assurance, Consulting, Financial Advisory, Risk Advisory, Tax e Legal a clienti del mondo…

VADEMECUM DOCFA – La redazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati – Versione 1.0

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DIREZIONE CENTRALE AGENZIA DELLE ENTRATE – SETTORE SERVIZI CATASTALI Attenzione alle pratiche DO.C.FA. trattate in automatico! Si ricorda a tutti gli iscritti che l’accettazione automatica della pratica Do.c.fa. non esonera…

INTRODUZIONE DEL DOCFA “AUTOMATICO”. CARATTERISTICHE, PECULIARITA’, CRITICITA’ DI GESTIONE. APERTURA NUOVO SPORTELLO DEDICATO.

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AGENZIA DELLE ENTRATE Attivazione Servizio front-office di assistenza tecnica DO.C.FA il Lunedì dalle 14,00 alle 15,30 Dal 3 ottobre p.v. sarà attivato uno nuovo servizio di assistenza tecnica professionale, nel…

Formazione

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Data / Ora Evento
21/09/2022 - 09/11/2022
9:00 - 13:00
CORSO ARCHICAD INTERMEDIO
22/09/2022 - 24/11/2022
15:00 - 19:00
INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE NELLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI
27/09/2022 - 26/10/2022
8:30 - 13:30
CORSO DI AGGIORNAMENTO COORDINATORE SICUREZZA
28/09/2022 - 16/11/2022
9:00 - 13:00
Corso gratuito sulla mobilità elettrica promosso dalla Regione Emilia Romagna
07/10/2022
Tutto il giorno
Linee Guida ABI per la Valutazione degli Immobili in Garanzia delle Esposizioni Creditizie
07/10/2022
10:00 - 13:00
DIMOSTRAZIONE DI SKETCHUP
Collegio Geometri Modena, Modena
10/10/2022 - 14/10/2022
Tutto il giorno
SETTIMANA DELLA BIOARCHITETTURA E SOSTENIBILITA'
12/10/2022 - 19/10/2022
15:00 - 18:00
Progettare oltre le pareti - Dare forma agli spazi attraverso la luce ed il colore
18/10/2022
15:30 - 19:00
SOLUZIONI COSTRUTTIVE AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA, ECOSOSTENIBILI, SALUBRI E SICURE CON SISTEMI COSTRUTTIVI IN CALCESTRUZZO AERATO AUTOCLAVATO (CAA)
Eternedile S.p.a., Modena Mo
21/10/2022
14:30 - 17:30
COMUNITA' ENERGETICHE E CONSUMI CONDOMINIALI VIDEOSORVEGLIANZA E PRIVACY
27/10/2022
15:00 - 17:00
ORDINAMENTO E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
02/11/2022 - 30/06/2023
Tutto il giorno
CORSO IFTS 3d art maker
CERFORM, Fiorano Modenese Mo
09/11/2022 - 30/06/2023
Tutto il giorno
TECNICO PER IL MONITORAGGIO E LA GESTIONE DI TERRITORIO E AMBIENTI PER SISTEMI PRODUTTIVI SOSTENIBILI
CENTRO FORMAZIONE EMILIA, MODENA MO
11/11/2022 - 11/11/2023
Tutto il giorno
TECNICO DEI PROCESSI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E SOSTENIBILE BIM BASED
Scuola Edile di Reggio Emilia, Reggio Emilia Re

Ultime Notizie

Adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione: pubblicato in G.U. il Decreto

By Legislazione nazionale | No Comments

CARO MATERIALI: Ordinanza cautelare del TAR Lazio, Sezione III, n. 5916 del 16 settembre 2022

Il problema delle compensazioni sul caro materiali ha spinto l’Ance ed altri attori, a rivolgersi al Tar del Lazio chiedendo l’annullamento o l’accertamento delle rilevazioni effettuate dal MIMS e riferite al secondo semestre del 2021. Per l’Associazione dei costruttori i dati elaborati dal Ministero sarebbero “lacunosi, irragionevoli e contradditori”.

Nell’esaminare il ricorso dell’ANCE, il TAR si è rifatto alle due precedenti sentenze che bocciavano il decreto con cui il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) aveva stabilito gli aumenti su cui basare le compensazioni per il primo semestre del 2021

Anche in questo ricorso che riguardava la rilevazione effettuata per il secondo semestre 2021 veniva contestata la lacunosità e la disomogeneità del metodo di rilevazione, basato sulla media ponderata di dati calcolati da Provveditorati, Unioncamere e ISTAT.

In specifico venivano contestati i dati relativi a 13 materiali:

  • Lamiere in acciaio di qualsiasi spessore lisce, piane, striate;
  • Lamiere in acciaio Corten;
  • Lamiere in acciaio zincate per lattoneria (gronde, pluviali e relativi accessori);
  • Chiusini e caditoie in ghisa sferoidale;
  • Gabbioni filo ferro zincato;
  • Tubazioni in ferro senza saldatura per armature di interventi geostrutturali;
  • Tubazioni in acciaio elettrosaldate longitudinalmente;
  • Tubazioni in acciaio nero senza saldatura;
  • Tubazione in PVC rigido;
  • Tubo in polipropilene corrugato per impianti elettrici;
  • Acciaio armonico in trefoli, trecce e fili metallici;
  • Legname abete sottomisura;
  • Fibre in acciaio per il rinforzo del calcestruzzo proiettato (spritz beton).

I Giudici hanno accolto la tesi secondo cui “non risulta esperita dall’amministrazione una adeguata istruttoria e valutazione critica dei dati trasmessi dagli enti rilevatori, soprattutto nella parte in cui gli stessi evidenziano risultati significativamente differenti tra di loro e notevoli scostamenti percentuali – che, secondo l’incontestata prospettazione di parte ricorrente, vanno dal 20% a oltre il 40% – laddove le Linee Guida per la rilevazione sui prezzi dei materiali da costruzione prescrivono la necessità di -evitare differenze anomale tra le varie fonti (e, all’interno di ciascuna fonte, tra i vari territori o tra materiali simili)-.

Il Collegio giudicante ha pertanto ritenuto di accogliere l’istanza cautelare ed ha ordinato al MIMS di rivedere la rilevazioneattenendosi alle indicazioni alle Linee Guida, dotandosi di una “relazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in ordine alla congruità dei dati rilevati nonché alla coerenza dei risultati trasfusi nel decreto impugnato, con riferimento alle categorie di materiali oggetto delle contestazioni spiegate in ricorso, e di concedere per l’adempimento termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione” del provvedimento.

Anche in questo caso, così come era accaduto per le sentenze relative al primo semestre 2021, la sentenza comporta, di fatto, la sospensione dell’erogazione delle compensazioni, almeno di quelle relative ai materiali di cui sopra.

ORDINANZA

 

Sulla G.U. n. 216 del 15 settembre 2022 è stato pubblicato il Decreto 9 giugno 2022 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, rettificato dal decreto del 9 agosto ripartisce le risorse in relazione alle istanze di compensazione relative alle variazioni in aumento dei prezzi dei materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021.

Per accedere  ai rispettivi decreti  cliccare sui seguenti link:

Il provvedimento stabilisce che, in relazione alle istanze di compensazione relative alle variazioni in aumento dei prezzi dei materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021, è approvata la ripartizione delle risorse del Fondo, per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione, di cui all’art.1-septies, comma 8, del decreto-legge 73/2021 convertito, con modificazioni, dalla legge 106/2021, nella misura di euro 42.549.562,01, come indicato nell’allegato 1 (rettificato). Inoltre, il Ministero ha riconosciuto un’anticipazione nella misura pari al 50% dell’importo complessivo ammissibile in favore dei soggetti di cui al comma 7 dell’art. 1-septies del Dl. n. 73/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 106/2021.

Le risorse di cui sopra sono assegnate ai soggetti indicati nell’allegato 1.

Qualora, a seguito dei controlli anche a campione effettuati ai sensi dell’art. 71 del dpr 445/2000, venga accertata l’insussistenza dei requisiti richiesti per l’accesso al Fondo, si provvederà, ai sensi dell’art. 75 del citato dpr, alla revoca del beneficio e al recupero delle somme erogate.

GAZZETTA

ALLEGATO_1_Pdf

CLASSIFICAZIONE DEGLI INCENTIVI MESSI A DISPOSIZIONE DAL MISE

By Legislazione nazionale | No Comments

Incentivi.gov.it è lo strumento del Ministero dello sviluppo economico per facilitare la ricerca degli incentivi da parte dei cittadini e delle imprese sia per nuove attività sia per consolidare quelle già attive.

Il Ministero dello sviluppo economico, ha messo online un servizio per facilitare la ricerca degli incentivi da parte dei cittadini e delle imprese sia per nuove attività sia per consolidare quelle già attive. Si tratta di un motore di ricerca che consente di individuare le misure che meglio rispondono alle esigenze di ogni utente, grazie ad una dettagliata classificazione degli incentivi messi a disposizione dal Mise. Per ogni agevolazione, infatti, sono specificate le categorie di interesse, le date di apertura e chiusura degli sportelli, le caratteristiche tecniche, i costi ammessi e l’ambito territoriale.   Sul sito sono inoltre sempre aggiornati i riferimenti alla normativa e alla modulistica funzionali alla presentazione delle domande. Il portale consente, attraverso un percorso guidato, di trovare e scegliere tutti gli incentivi finanziati dal Ministero dello sviluppo economico, compresi quelli previsti dal Pnrr, in continua interrelazione con i contenuti presenti sul sito Mise. È prevista un’area riservata alle pubbliche amministrazioni per offrire report e dati aggiornati, utili alla programmazione e alla conoscenza dello stato delle misure in tempo reale.

Accedendo al portale è possibile verificare gli incentivi disponibili per ogni settore, quelli già superati e quelli in arrivo. Per accedere al portale del ministero dello sviluppo economico CLICCA QUI

 

 

CHIUSURA VERANDE INTEGRAZIONE TESTO UNICO EDILIZIA – DECRETO AIUTI BIS

By Legislazione nazionale | No Comments

Per costruire verande o chiudere balconi non necessita più di chiedere permessi, rientrano nell’edilizia libera.

Il procedimento decisamente più snello arriva da una disposizione del decreto Aiuti bis.

L’art. 33 quater, introdotto dal Senato nella prima lettura della conversione in legge del Dl n.115/2022 (GU n.221 del 21-09-2022), in vigore dal  22/09/2022, va a modificare l’articolo 6 del Testo Unico, aggiungendo tra gli interventi di edilizia libera “l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti (VEPA)”.

L’emendamento approvato, prevede che le vetrate possano essere intese come edilizia libera e dunque installate autonomamente solo nel caso in cui:

  • non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente creazione di volumi e di superfici, che quindi potrebbero creare nuova volumetria e comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile. In sostanza, la vetrata deve essere scorrevole così da non costituire un aumento fisso della superficie della residenza;
  • favoriscano una naturale micro-aerazione che consente la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici;
  • abbiano caratteristiche tecniche, costruttive ed estetiche tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente, così da non modificare le preesistenti linee architettoniche dell’immobile

SCARICA  L’OPUSCOLO ESPLICATIVO CLICCANDO QUI

SUPERBONUS E VIDEO DELOITTE: LA PROCEDURA

By Notizie in Primo Piano | No Comments

In prossimità della scadenza del 30% per le unifamiliari,  Deloitte  la società di consulenza che offre servizi di Audit & Assurance, Consulting, Financial Advisory, Risk Advisory, Tax e Legal a clienti del mondo pubblico e privato appartenenti a molteplici settori, ha comunicato che unitamente alle asseverazioni dei tecnici, dovrà essere aggiunta la documentazione con dei video, che dimostri la veridicità delle dichiarazioni nell’attestare il raggiungimento del SAL 30%.

Numerose le diffide degli Ordini e Associazioni di Categoria. Nell’opuscolo è allegata la diffida della Rete delle Professioni tecniche, la Circolare dell’Agenzia delle Entrate, la Risposta di Deloitte).

Ecco l’iter e le regole da seguire:

  • il video deve essere registrato presso l’immobile dell’intervento;
  • l’immobile deve essere riconoscibile;
  • occorre inquadrare il cartellone di cantiere, civico e il contesto intorno;
  • occorre inquadrare il tecnico con il tesserino dell’ordine e un documento in corso di validità;
  • il tecnico deve confermare gli importi e gli interventi asseverati, inquadrando le lavorazioni eseguite;
  • i video non devono superare i 5 minuti e vengono richiesti per ogni singolo stato di avanzamento o per la fine dei lavori.

Se gli interventi riguardano esclusivamente gli impianti o gli infissi, i video devono avere le seguenti caratteristiche:

  • può essere girato dall’installatore e non dal tecnico asseveratore;
  • occorre fornire matricola e qualifica dell’installatore;
  • occorre mostrare matricola del macchinario installato;
  • l’asseveratore deve registrare un ulteriore video per la parte di sua competenza.

Inoltre, occorrerà, per godere del Superbonus 110% e procedere con la cessione del credito, produrre la seguente documentazione:

  • attestato di prestazione energetica (APE) prima e post intervento;
  • relazione energetica;
  • apertura e la chiusura di una pratica edilizia (CILAS, SCIA o PdC);
  • attestazioni per il rispetto dei requisiti minimi previste dai due decreti del MiSE 6 agosto 2020;
  • asseverazioni previste per il raggiungimento del SAL;
  • asseverazione di congruità delle spese sostenute;
  • visto di conformità.

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Detrazione 75% barriere architettoniche: Rientrano nelle agevolazioni fiscali gli interventi effettuati su edifici composti da unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, salvo il rispetto dei criteri previsti dal decreto n. 236/1989

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Per usufruire della detrazione del 75% delle spese sostenute per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, non conta che l’edificio oggetto degli interventi non sia prevalentemente residenziale. Questo è stato specificato  dall’Agenzia delle entrate nella Risposta n. 465 del 21 settembre 2022 (allegata).

Ai sensi del comma 4 dell’articolo 119-ter del decreto Rilancio, ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi in questione devono rispettare «i requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236», con il quale è stato emanato il “Regolamento di attuazione dell’art. 1 della legge 9 gennaio 1989, n. 13 – Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata».

Sotto il profilo oggettivo, come chiarito con la risposta pubblicata il 6 settembre 2022, n. 444, considerato che la norma richiama gli interventi effettuati su “edifici già esistenti” senza ulteriori specificazioni, l’Agenzia delle entrate ritiene che rientrino nella disciplina agevolativa gli interventi effettuati su edifici composti da unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, salvo il rispetto dei criteri previsti dal citato decreto del Ministero dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, a nulla rilevando che l’edificio oggetto degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche non sia prevalentemente residenziale.

Risposta_INTERPELLO_465del21settembre2022

VADEMECUM DOCFA – La redazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati – Versione 1.0

By Notizie in Primo Piano | No Comments

DIREZIONE CENTRALE AGENZIA DELLE ENTRATE – SETTORE SERVIZI CATASTALI

Attenzione alle pratiche DO.C.FA. trattate in automatico! Si ricorda a tutti gli iscritti che l’accettazione automatica della pratica Do.c.fa. non esonera dai controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si raccomanda per questo la massima attenzione nella predisposizione della pratica.

Il sistema infatti non esegue tutti i controlli valutati in precedenza dall’operatore come ad esempio alla corretta definizione dell’unità immobiliare, la rappresentazione grafica o l’attribuzione dei poligoni.

Si raccomanda l’utilizzo e l’attenta lettura del Vademecum DO.C.FA Nazionale che sostituisce integralmente il precedente Vademecum Regionale del 2016

Prot 8432 – Circolare – Vademecun DOCFA – La redazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati – Versione 1.0

Emergenza Terremoto in Emilia

Termini per la rimozione delle strutture temporanee finanziate sulla Misura 126 del PSR 2007-2013, modalità di controllo e conseguenze sanzionatorie

By Emergenza Terremoto in Emilia | No Comments

Regione Emilia Romagna

Estratto della norma:

Termini per la rimozione delle strutture temporanee finanziate sulla Misura 126 del PSR 2007-2013, modalità di controllo e conseguenze sanzionatorie La comunicazione di fine lavori degli immobili da ripristinare e sostituiti temporaneamente dai ricoveri finanziati dalla Misura 126 del PSR 2007-2013 deve essere effettuata all’Ente competente entro e non oltre il 31 dicembre 2018. La rimozione dei ricoveri temporanei dovrà avvenire entro e non oltre il 30 giugno 2019. Dopo tale data i Servizi Territoriali Agricoltura, caccia e pesca provvederanno ad effettuare i necessari controlli su tutte le aziende beneficiarie di contributi per ricoveri temporanei, a valere sulla predetta Misura 126. La mancata rimozione del ricovero temporaneo accertata in sede di controllo, senza alcun assenso dell’Amministrazione comunale alla permanenza in via definitiva, comporta la revoca e conseguente recupero del contributo erogato sull’acquisto del ricovero temporaneo, con interesse calcolato al tasso legale maggiorato di 4 punti a titolo di sanzione amministrativa con esclusione fino ad anni 5 da ogni agevolazione in materia di agricoltura, ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 15/1997.

Nei casi in cui si accerti la mancata rimozione del ricovero temporaneo, in presenza di autorizzazione dell’Amministrazione comunale competente alla permanenza in via definitiva del ricovero, dovrà applicarsi una riduzione del 50% del contributo erogato a saldo, con recupero delle somme dovute unitamente agli interessi di legge decorrenti dalla erogazione del contributo da parte di AGREA. Qualora la rimozione del ricovero temporaneo debba intervenire prima che siano trascorsi i 5 anni vincolativi previsti dal regolamento comunitario, il ricovero smontato dovrà essere conservato in azienda fino alla completa decorrenza del vincolo stesso.

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