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La nuova detrazione per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche

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La Legge di bilancio 2022, ha visto, tra le altre misure, l’introduzione di una novità che si aggiunge alle agevolazioni fiscali a favore dei disabili, andando ad incentivare i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche e finalizzati a favorire una migliore accessibilità da parte di persone con disabilità, negli edifici già esistenti.

Con l’introduzione della nuova possibilità di abbattere le barriere architettoniche è stata superata la lesione del decoro architettonico, nonché l’inservibilità delle parti comuni per l’uso ed il godimento anche di un solo condomino, hanno perso rilievo perché, con specifico riguardo alle innovazioni concernenti la rimozione di barriere architettoniche, il legislatore ha rimosso questi limiti previsti dal codice civile e non occorre più verificare la legittimità delle delibere alla luce di questi parametri.

Unico limite alle innovazioni finalizzate ad abbattere barriere architettoniche, rimane solo quello del pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato (Trib. Milano 20 luglio 2021, n. 6312).

Tale considerazione vale sia per gli ascensori installati dopo una delibera assembleare sia per quelli installati dal singolo condomino (art 1102 c.c.).

Del resto sempre nell’art. 10 della L. n. 120/20, comma 3, viene precisato che ciascun condomino può realizzare, a proprie spese, ogni opera di cui agli articoli 2 della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e 119 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti di cui all’articolo 1102 c.c.

Gli interventi ammessi alla detrazione del 75% ( diversi da quelli contemplati per il Superbonus 110% – trattasi infatti di incentivi che non riguardano quelli indicati dal Superbonus) sono quelli che rispettano i requisiti tecnici previsti dal decreto ministeriale del 14 giugno 1989, n. 236.

Si possono portare in detrazione anche le spese sostenute per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche oltre alle spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito, in caso di sostituzione dell’impianto.

La nuova misura va ad aggiungersi a quanto già previsto per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche agevolati dal superbonus 110%, ma in quel caso gli interventi sono vincolati al fatto di effettuare altri lavori principali, finalizzati al miglioramento di due classi energetiche delle prestazioni delle abitazioni, mentre per questa nuova agevolazione non sono previsti altri lavori trainanti.

L’agevolazione sui lavori per una migliore accessibilità degli edifici per le persone con disabilità prevede una detrazione del 75% in 5 anni su limiti di spesa modulati sulla base delle unità immobiliari.

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Decadenza permesso di costruire per mancanza inizio lavori

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Il pacifico mancato inizio dei lavori entro l’anno dalla formazione tacita del titolo abilitativo costituisce una causa espressa di decadenza del permesso di costruire, per impedire la quale, anche in presenza di un’ipotesi di forza maggiore ( in tesi: un contenzioso pendente), il costruttore è sempre tenuto a chiedere la proroga del termine di inizio o fine dei lavori, antecedentemente alla scadenza dello stesso.

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Green Pass la circolare del Viminale

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MINISTERO DEGLI INTERNI

La circolare del Ministero dell’Interno inviata dal Viminale ai prefetti disegna la nuova strategia dei controlli sul Green pass a partire da lunedì 6 dicembre 2021.

Il decreto istitutivo dell’obbligo di Certificazione Verde Covid-19 (quella semplice) per i mezzi pubblici (autobus, metro, tram, traghetti, vaporetti, treni locali) consente la verifica a campione

Da lunedì 6 dicembre il green pass rafforzato servirà per:

  • andare a cinema e teatro;
  • andare allo stadio e partecipare a eventi sportivi;
  • mangiare al ristorante al chiuso senza limiti di commensali al tavolo;
  • partecipare a feste e cerimonie pubbliche
  • andare in discoteca;

Il green pass base servirà per:

  • andare al ristorante all’aperto;
  • accedere al posto di lavoro;
  • prendere treni anche regionali, aerei e traghetti;
  • prendere autobus, tram e metropolitane;
  • accedere agli impianti sciistici;
  • usare gli spogliatoi delle attività sportive;
  • entrare in albergo;
  • andare in palestra e piscina, ma se la regione passerà in zona gialla non sarà più sufficiente il Green pass ottenuto con un tampone negativo.

Per i trasgressori, che vengono trovati a bordo dei mezzi di trasporto o dei mezzi pubblici senza il Green Pass, scattano multe che vanno da 400 a 1.000 euro. Stesse sanzioni per chi entra nei locali in cui dal 6 dicembre è obbligatorio il Super Green Pass senza avere il documento. In questo caso, la multa tocca anche il gestore dell’esercizio, tenuto ad effettuare i controlli del caso: dopo tre giorni di irregolarità, è prevista anche la chiusura dell’attività per dieci giorni.

 

N.B. Si ricorda che, a partire dal 15 dicembre 2021, tutti i Green Pass rilasciati dopo un vaccino (quindi anche quelli già in proprio possesso, ottenuti dopo la seconda dose, vedranno ridursi in automatico la loro validità, passando da 12 mesi a 9 mesi. Pertanto, da quella data, la validità del Green Pass sarà di nove mesi per tutti quelli rilasciati dopo la seconda o terza dose. La durata indicata sul vecchio documento cartaceo non avrà più valore effettivo, chi vorrà dovrà riscaricare il Green Pass dopo il 15 dicembre, così da ottenere una versione cartacea aggiornata; chi mostra il solo QR Code, tuttavia, non ha bisogno di scaricare nulla perché il codice è sempre lo stesso.

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Canone patrimoniale: come calcolare la tariffa per occupazione spazi pubblici

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MINISTERO ECONOMIA E FINANZE

Con Risoluzione n 6/DF del 28 luglio 2021 (allegata per i Collegi associati)il MEF Ministero dell’Economia e delle Finanze fornisce chiarimenti sul canone patrimoniale o canone unico di cui ai commi 837 e seguenti della legge n 160/2020 e in particolare, si risponde ad una richiesta di chiarimenti sui criteri di applicazione della tariffa base giornaliera prevista per l’occupazione di aree e spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni.

Secondo il ministero una corretta interpretazione della norma vuole che la tariffa sia frazionata per 24 h e applicata fino ad un massimo di 9 ore.

Il quesito nasce da un dubbio interpretativo della norma in quanto alcuni enti locali avevano inteso che la tariffa dovesse essere frazionata per un massimo di 9 ore, cosa invece smentita dal ministero con la risoluzione di cui si tratta.

Ricordiamo che, secondo il comma 842, la tariffa base giornaliera per le occupazioni che si protraggono per un periodo inferiore all’anno solare è la seguente:

Classificazione dei comuni Tariffa standard
Comuni con oltre 500.000 abitanti euro 2
Comuni da oltre 100.000 fino a 500.000 abitanti euro 1,30
Comuni da oltre 30.000 fino a 100.000 abitanti euro 1,20
Comuni da oltre 10.000 fino a 30.000 abitanti euro 0,70
Comuni fino a 10.000 abitanti euro 0,60

 

Il comma 843 disciplina le occupazioni temporanee di suolo pubblico, stabilendo che i comuni e le città metropolitane applicano le tariffe di cui al comma 842 frazionate per ore, fino a un massimo di 9, in relazione all’orario effettivo, in ragione della superficie occupata e possono prevedere riduzioni, fino all’azzeramento del canone, esenzioni e aumenti nella misura massima del 25% delle medesime tariffe.

Invece per le occupazioni nei mercati che si svolgono con carattere ricorrente e con cadenza settimanale è applicata una riduzione dal 30 al 40% sul canone complessivamente determinato ai sensi del periodo precedente.

Ciò premesso la Risoluzione di cui si tratta, al fine di procedere al corretto calcolo della tariffa, chiarisce che occorre suddividere la stessa per ventiquattro e poi moltiplicare per il numero di ore di effettiva occupazione, purché inferiore o uguale a nove ore.

Si riporta un esempio come indicato dallo stesso provvedimento ministeriale:

  • tariffa giornaliera di 2 euro come previsto dal comma 842 nel caso di comuni con oltre 500.000 abitanti
  • € 2 x 10 mq = € 20/24h = € 0,83 (tariffa oraria) x 9 (ore max) = € 7,47

Oltre le nove ore è dovuta la tariffa giornaliera per intero. patrimoniale: come calcolare la tariffa per occupazione spazi pubblici

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DF-RED ANNO 2021

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DF-RED ANNO 2021 – Attivazione procedura on-line

Dal 7 Giugno al 30 Settembre è disponibile per i pensionati la procedura di compilazione e trasmissione del DF-RED 2021 on-line

La Segreteria del Collegio Geometri di Modena effettuerà il servizio di compilazione previo appuntamento telefonico o previa trasmissione a mezzo e-mail della dichiarazione dei redditi o del modello 730/2021

Comunicazione prot. 554797-SDG

Piano Urbanistico Generale – PUG – COMUNE DI MIRANDOLA

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Urbanistica partecipata

Il territorio comunale di Mirandola è caratterizzato da una tipologia insediativa dotata di identità storica riconoscibile sia dal punto di vista ur­banistico-architettonico che storico-culturale, da valorizzare nel rispetto delle specificità locali.

Diventa indispensabile nel percorso di pianificazione del territorio il coin­volgimento della comunità, già dalle fasi iniziali. La partecipazione dei cit­tadini nella costruzione del piano è infatti un’importante novità nel conte-sto dell’urbanistica contemporanea. Un processo partecipato e condiviso consente di ascoltare i suggerimenti positivi e contribuisce ad orientare il piano verso scelte sostenibili.

Con tali presupposti il Comune ha dato l’avvio alla stesura del Piano Urbanistico Generale (PUG).

Il presente questionario si pone come l’inizio della fase di ascolto, infatti, data la particolare situazione di emergenza sanitaria Covid-19 non possiamo, in questo momento, programmare un percorso partecipa­tivo in presenza. Questo è un primo strumento utile per iniziare a meglio interpretare le problematiche, gli obi­ettivi e le linee di azione specifiche per la pianificazione del territorio.

Ne scaturiscono contributi impor­tanti per la definizione di regole di trasformazione, per gli ambiti da salvaguardare e da utilizzare per il tempo libero, per favorire attività nu­ove che consentano di migliorare le condizioni ambientali e sociali di una comunità.

È un’occasione per raccontare in modo semplice quali sono i bisogni e le necessità della vita quotidiana, nella nostra città: il verde, le infra­strutture, la mobilità, gli spazi per l’istruzione il gioco e lo sport, gli spazi pubblici, la qualità urbana, il sistema delle attività produttive e del commercio.

Valorizza, inoltre, il senso di apparte­nenza della cittadinanza alla propria comunità che consente di sviluppare progetti utili e condivisi.

Cari concittadini, Vi invito a com­pilare il questionario per aiutarci a creare un progetto per Mirandola

…la Vostra Partecipazione è importante

Il Sindaco

Alberto Greco

il questionario dovrà essere compilato e inoltrato entro il 15 giugno 2021 ed è scaricabile anche dal sito web del Comune di Mirandola

www.comune.mirandola.mo.it/servizi/urbanistica/piano-urbanistico-pug

Questionario_PUG

WEBINAR TEMATICO PER PROFESSIONISTI E AZIENDE

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Webinar gratuito della durata di 2 ore, organizzato il prossimo 9 giugno dalle 16,00 alle 18,00 .

Il webinar verrà tenuto dal Geom. Luca Righi, Responsabile della Camera di Conciliazione Interdisciplinare di Modena, Mediatore professionista, CTU e dall’avv. Alberto Mascia, Esperto in A.D.R., problem solving e soft skills, formatore e mediatore professionista.

WEBINAR

Contributi per la realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (alternanza scuola lavoro) a.s. 2019-2020″ – Quinta edizione

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La Camera di commercio di Modena ha approvato anche per l’a.s. 2019-2020 il bando che stabilisce contributi a fondo perduto a favore di imprese di qualunque dimensione e di altri soggetti diversi dalle imprese, disposti ad ospitare in alternanza scuola-lavoro studenti della scuola secondaria di secondo grado o dei centri di formazione professionale (CFP). Il contributo è finalizzato a coprire, in parte, gli oneri sostenuti delle imprese ospitanti nel percorso di affiancamento degli studenti durante lo stage in azienda.

L’agevolazione sarà così modulata:

  • € 1.000,00 per la realizzazione da 1 a 2 percorsi individuali per le competenze trasversali e per l’orientamento;
  • € 1.200.00 per la realizzazione da 3 a 4 percorsi individuali;
  • € 1.700,00 per la realizzazione da 5 a 9 percorsi individuali;
  • € 2.500,00 per la realizzazione da 10 o più percorsi individuali;
  • € 500,00 ulteriori nel caso di inserimento in azienda di studente/i diversamente abile/i certificato/i ai sensi della Legge n. 104/92.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 65.000,00 Euro.

Sono finanziabili gli stage in alternanza programmati a partire dal 1/9/2019 e fino al 31/12/2019.

I percorsi dovranno tassativamente concludersi entro il 31/12/2019.

Destinatari

Le imprese di qualunque dimensione, le Associazioni di categoria, gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, gli ordini professionali, i liberi professionisti.

Le imprese ed i soggetti diversi dalle imprese devono avere sede nella provincia di Modena ed essere iscritti al Registro nazionale alternanza scuola-lavoro.

Modalità operativa per la presentazione della domanda

Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 8,00 di lunedì 2 settembre 2019 fino alle ore 20,00 di mercoledì 30 ottobre 2019, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa/soggetto ospitante diverso dalle imprese o di un soggetto delegato. In quest’ultimo caso dovrà essere allegata specifica procura, utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati.

Si consiglia di leggere attentamente la “Guida alla compilazione della domanda telematica”, in cui sono contenute le istruzioni tecniche per la gestione degli allegati.

L’invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco.

Si ricorda che l’iscrizione a Telemaco sarà operativa dopo 48 ore dalla registrazione. Per l’acquisizione della firma digitale, contattare l’ufficio competente per fissare un appuntamento (tel. 059/208230) oppure, senza appuntamento, dal lun. al ven. dalle ore 11,30 alle 12,30 presso la Camera di Commercio di Modena, ingresso di via Ganaceto n. 140.

La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:

  • il modello base della pratica telematica;
  • il modulo di domanda, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato;
  • eventuale procura, redatta secondo il modello pubblicato sul sito e accompagnata da copia del documento d’identità del soggetto delegante, nel caso di delega alla firma.

L’ammissione al contributo avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili, previa verifica di ammissibilità ai sensi di quanto previsto dal presente bando. L’ordine di precedenza nella graduatoria è determinato dall’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica da parte della Camera di Commercio di Modena, attestato dalla data e numero di protocollo assegnato dal sistema Telemaco.

Gli esiti del procedimento istruttorio saranno comunicati ai soggetti beneficiari – tramite PEC – entro il 29 novembre 2019.

Rendicontazione

I soggetti beneficiari dovranno inviare la rendicontazione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa/soggetto ospitante diverso dalle imprese o di un soggetto delegato, entro e non oltre il 30 gennaio 2020.

In fase di rendicontazione andrà presentata la documentazione coerente con il numero di percorsi previsti dallo scaglione indicato sul modulo di domanda (esempio nella categoria da 1 a 2 percorsi, andrà rendicontato almeno un percorso).

Nel caso non dovesse essere rendicontato il numero minimo di percorsi previsto dallo scaglione indicato sul modulo di domanda, verrà liquidato un contributo ridotto in base allo scaglione di appartenenza dei percorsi effettivamente rendicontati.

La rendicontazione dovrà essere composta da un nuovo modello base, a cui andranno allegati:

  • a) copia della/e convenzione/i stipulata/e tra l’Istituto scolastico/Centro di formazione professionale (CFP) e il soggetto ospitante;
  • b) copia del progetto/i formativo/i individuale/i;
  • c) copia del/i registro/i delle presenze;
  • d) dichiarazione ritenuta d’acconto 4% di cui all’art. 28 del D.P.R. n. 600/1973, solo per gli organismi del “terzo settore” nonché per gli Enti pubblici.

Contatti

Sportello Genesi – tel. 059/208225, e-mail genesi@mo.camcom.it

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