SIS Sistema informativo sismica – 1° incontro 28 gennaio 2016 – mattina: SUE, SUAP, strutture tecniche competenti per la sismica delle Province di Bologna, Modena, Ferrara

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Regione Emilia Romagna – Servizio Geologico, Sismico e dei suoli SIS, Sistema Informativo Sismica. Per l’attribuzione dei crediti formativi è necessario iscriversi all’evento sul SINF del CNGGL. Tale iscrizione non è valida per la partecipazione per la quale è indispensabile effettuare l’iscrizione mediante il link sottoriportato Il primo incontro, dedicato ai professionisti iscritti ai Collegi di Bologna, Ferrara e Modena, si terrà il prossimo 28 gennaio 2016 c/o la Terza Torre della Regione Emilia-Romagna in viale della Fiera 8 a Bologna.   La Legge Regionale n. 19 del 30 ottobre 2008 “Norme per la riduzione del rischio sismico” promuove (Titolo II, art.4, punto 2) lo “sviluppo di un sistema informativo integrato, che costituisca il supporto tecnologico alla rete delle strutture comunali, provinciali e regionali competenti in materia sismica e che consenta la gestione informatica delle pratiche sismiche”. Il SIS permette la gestione degli eventi che accompagnano l’istanza della pratica sismica, dall’invio della domanda di autorizzazione/deposito in modalità telematica fino al rilascio dell’atto finale di autorizzazione/diniego o l’archiviazione della pratica in caso di deposito. Per maggiori informazioni sul SIS riporto il link alla pagina dedicata http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/sismica/sistema-informativo-sismica-sis La partecipazione alla giornata formativa è gratuita. È obbligatoria l’iscrizione compilando TUTTI i CAMPI del form collegandosi alla pagina: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/notizie/primo-piano/SIS_28 programmaSIS_28_01_2016

La violenza sulle donne: aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali

By Formazione | No Comments

Commissione per le Pari Opportunità del Comitato Unitario delle Professioni della Provincia di Modena 27/03/2015 ore 10,00 presso: Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi Modena e Reggio Emilia – Modena Via S. Geminiano 8

Ai partecipanti saranno attribuiti n. 7 crediti

 

 

convegno MATTINA E POMERIGGIO BOZZA VIOLENZA 27-03-2015convegno MATTINA E POMERIGGIO BOZZA VIOLENZA 27-03-2015

Ricerchiamo praticante geometra

By Cerco Offro | No Comments

Per il nostro studio giovane e dinamico cerchiamo un praticante geometra per praticantato retribuito su pratiche di edilizia privata. La persona si occuperà della stesura di perizie- definizione atti e catasto-disegno tecnico per presentazione relazionale al cliente.Si richiede conoscenza del sistema Cad ,proattività.Si offre praticantato retribuito 450€/mese.Contatti filippo.monti@studioc32.it
File allegato
Pubblicato da: Filippo Monti

REGIONE EMILIA ROMAGNA – Apertura Sportelli per il Lavoro Autonomo

By Notizie in Primo Piano | No Comments

La Regione Emilia-Romagna, la Confederazione Italiana Libere Professioni ed il Comitato Unitario Professioni dell’Emilia-Romagna hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per una prima sperimentazione di servizi di supporto al lavoro autonomo in Emilia-Romagna.

A siglare l’accordo sono stati il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la Presidente di Confprofessioni, Maria Pungetti, ed il Presidente del CUP dell’Emilia-Romagna, Alberto Talamo. L’intesa riguarda anche l’Agenzia regionale Lavoro.

 

 

Il cambio di destinazione d’uso del sottotetto richiede il Permesso di costruire

By Legislazione nazionale | No Comments

CASSAZIONE

Il cambio destinazione d’uso del sottotetto, da vano tecnico ad uso residenziale, senza il permesso di costruire costituisce abuso edilizio. Con la recente ordinanza n. 9046/2019, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito ad un caso riguardante il cambio destinazione d’uso di un sottotetto. In particolare, è stato ribadito che se un intervento edilizio comporta il cambio di destinazione d’uso, da vano tecnico ad uso residenziale, serve sempre il rilascio del permesso di costruire, pena la responsabilità penale, in quanto l’intervento comporta una trasformazione radicale.

Ordinanza Cassazione 11 gennaio 2019, n. 9046

Global-strike-ri_uso-ri_ciclo-ri_genero-gli-ordini-professionali-formino-i-tecnici-per-nuove-competenze

By Varie | No Comments

Noi del settore edile come possiamo partecipare al cambiamento che non sarà, ma deve già’ essere per salvare le risorse della Terra e i cambiamenti climatici che sono un pericolo per tutti?

Puntare al totale riutilizzo dei materiali da costruzione e demolizione. I rifiuti speciali prodotti in Italia come sottolinea l’Ispra nel suo rapporto 2016 –con dati riferiti al 2014- sono oltre quattro volte superiori a quelli urbani. Nel 2014 a fronte di circa 130,6 milioni di tonnellate di speciali (erano 124,4 nel 2013, +6,2%), suddivisi in 121,7 milioni di tonnellate di non pericolosi e 8,8 di pericolosi. Ai settori dei rifiuti delle costruzioni e demolizioni  è imputabile la produzione del 39,7% del totale riferito ai rifiuti speciali. Si tratta di un flusso di rifiuti che comprende molti materiali: dal cemento armato ai mattoni, dai telai delle finestre ai vetri, dai cavi del circuito elettrico alle tubazioni, dalle ceramiche all’asfalto. Un vero disastro ambientale!

Legambiente nel suo secondo Rapporto dell’Osservatorio Recycle dello scorso giugno ribadisce che oggi non esistono più motivi tecnici, prestazionali o economici che possano essere utilizzati come scuse per non utilizzare materiali provenienti da riciclo nelle costruzioni.

Attualmente i rifiuti generati durante le operazioni di costruzione e demolizione vengono sì recuperati al 90%, , ma si tratta di applicazioni di basso livello: come sottofondazione stradale o come materiale di riempimento nelle opere di ingegneria idraulica e civile. Per dare un contributo a questo cambio di rotta è nato due anni fa Repurpose ,un progetto che fornisce consulenza sulle possibilità di riutilizzo di questi materiali a architetti, costruttori e ai loro clienti. Repurpose ha creato una rete che conta ora circa 200 imprese e che ha all’attivo oltre dieci progetti avviati.  E’ stata creata un piattaforma on-line che rende possibile la ricerca l’acquisto e la vendita di tutti i materiali che si rendono disponibili da una demolizione e che possono essere impiegati in un progetto di costruzione pianificando le azioni prima che i lavori abbiano inizio.

La piattaforma favorisce il riutilizzo in due modalità:

– compravendita di materiale che assolve alla funzione originaria nel secondo utilizzo

– compravendita di materiale che trova un diverso impiego.

L’economia circolare è una logica che deve entrare negli stili di vita e di pensiero di tutti, essa ha lo scopo di separare la crescita economica dallo sfruttamento delle risorse naturali e degli ecosistemi, utilizzando le suddette risorse in modo più efficace e proficuo. È un aspetto trainante per l’innovazione nel settore del riutilizzo di materiali, componenti e prodotti e per lo sviluppo di nuovi modelli di business.

Il ruolo della progettazione in un’economia circolare è di primaria importanza. Le aziende dovranno collaborare con i progettisti per sviluppare nuovi design per i prodotti e i servizi che tengano conto del ciclo di vita. E gli ordini professionali e gli enti di formazione formino i tecnici con Corsi di qualità per edificare e formare gli iscritti e creare nuove competenze, suggeriscono gli economisti.

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Cerco giovane geometra

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Si ricerca giovane geometra per attività di praticantato professionale da svolgere in studio a Formigine. Progettazione architettonica, rilievi, accatastamenti, sicurezza cantieri, perizie. Inviare curriculum a: marco@studiocavalieri.net Pubblicato da: geom. Marco Cavalieri
Pubblicato da: marco cavalieri

Gravi difetti dell’opera tra responsabilità e decadenza termini

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CASSAZIONE

Con la Sentenza  (Civ. Ord. Sez. 6, n. 3674,), la Corte di Cassazione ha ulteriormente definito la tematica relativa ai “gravi difetti dell’opera”, con cui – ai sensi dell’art. 1669 del Codice Civile – si indicano le alterazioni che, anche se riguardano soltanto una parte della costruzione, incidono sulla sua funzionalità globale.

La Cassazione ha ribadito che i gravi difetti consistono “in quelle alterazioni che, in modo apprezzabile, riducono il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone la normale utilizzazione, in relazione alla sua funzione economica e pratica e secondo la sua intrinseca natura”. Sono rilevanti sotto questo profilo anche vizi non “totalmente impeditivi dell’uso dell’immobile” – come quelli relativi all’efficienza dell’impianto idrico o alla presenza di infiltrazioni e umidità – o incidenti soltanto su parti comuni dell’edificio. La Corte ha specificato inoltre che il termine di un anno per la denuncia del pericolo di rovina o di gravi difetti “decorre dal giorno in cui il committente consegua una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, e tale termine può essere postergato all’esito degli accertamenti tecnici che si rendano necessari per comprendere la gravità dei vizi e stabilire il corretto collegamento causale”.

 

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Gli eredi non pagano le sanzioni del de cuius

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CASSAZIONE

La Corte di cassazione con l’ordinanza 6500 del 6/3/2019 ha accolto il ricorso presentato dagli eredi di un contribuente contro la sentenza con cui la Commissione tributaria regionale si era pronunciata relativamente a due avvisi di accertamento ICI (ora IMU) originariamente notificati al loro de cuius,  proprietario di un terreno edificabile che aveva pagato l’imposta come se l’appezzamento fosse agricolo.

Quest’ultimo aveva impugnato i detti avvisi davanti alle Commissioni tributarie ma non aveva ottenuto ragione in nessuno dei due gradi del giudizio. Nelle more della fase di appello, inoltre, il contribuente era deceduto.

Successivamente, i suoi eredi avevano adito la Corte di legittimità, avanzando, tra gli altri motivi, una censura riferita alle sanzioni applicate, dagli stessi ritenute non dovute.

La sezione tributaria della Cassazione  ha spiegato che le sanzioni pecuniarie amministrative previste per la violazione delle norme tributarie hanno carattere afflittivo, onde devono inquadrarsi nella categoria dell’illecito amministrativo di natura punitiva, disciplinato dalla legge 689/81, essendo commisurate alla gravità della violazione ed alla personalità del trasgressore, con la conseguenza che ad esse si applica il principio generale sancito dall’art. 7 della legge n. 689, secondo cui l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi.

Nel merito, invece, i giudici hanno dato ragione alle Entrate ricordando che ai fini Ici-Imu un’area è fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall’approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo; ciò determina quella che può considerarsi una vera e propria «impennata» di valore rilevante ai fini fiscali. Ora la Corte ha chiuso la controversia sulla vicenda decidendo nel merito il ricorso. I tre figli del contribuente dovranno dunque pagare l’imposta chiesta dal comune di Roma ma non le sanzioni.

CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA N. 6500 DEL 6 MARZO 2019

Rendita catastale rideterminata. No alle sanzioni

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Cassazione

Se l’acquirente di un immobile, sfornito di rendita catastale definitiva e per il quale viene indicata la sola rendita proposta, richiede la determinazione dell’imposta di registro in base al prezzo-valore, non è necessaria la formale istanza di valutazione automatica, in quanto è già implicita nella domanda di applicazione della disciplina del prezzo-valore. Se, a seguito di verifica, risulta una rendita effettiva maggiore rispetto a quella proposta, l’ufficio potrà recuperare la maggiore imposta dovuta con gli interessi, senza irrogare sanzioni. Questi i principi stabiliti dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3409, depositata il 6 febbraio 2019.

3409

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